5.1.10

geo&geo RAI3 "I racconti di Montignoso"

E' andato in onda nel Magazine Cose dell'altro Geo su Rai3, il 6 gennaio 2010 alle ore 17.00 il documentario "I racconti di Montignoso", (durata 30'), supporto IMX, per la regia di Manuela Taddei.
Il documentario racconta le tradizioni della localita' toscana di Montignoso (MS) ed è stato prodotto da alfea cinematografica nel 2009.
Nell'anteprima video potete vedere i primi 4 minuti del documentario, trasmesso subito dopo la sigla di inizio del programma.


Sinossi
Esiste un paese nell'alta Toscana, tra il mare della Versilia e le Alpi Apuane, dove la Befana alberga tutto l'anno. Si tratta di Montignoso, piccolo borgo arrampicato su dolci colline, paese natale del celebre comico Giorgio Panariello, dove i festeggiamenti della famosa vecchina cominciano molto prima del sei gennaio, quando un gruppo di cantori porta in giro il tradizionale canto di questa festività.
La tradizione odierna, quasi una contaminazione col celebre  carnevale viareggino, vista la ricchezza delle maschere, ricalca un rito antichissimo, quando, in occasione delle feste, i ricchi donavano ai poveri.
Nelle case più in vista del paese, subito dopo Natale, cominciano le prove per la sera del sei gennaio, quando cinque gruppi mascherati che rappresentano i borghi di Montignoso, portano nelle famiglie gli auguri delle Befane. In questo caso  Federica, una neo laureata in lettere, è  la prescelta per 'La Befana degli Appennini'.
La Befana entra nelle case e porta gli auguri dell'Epifania, accompagnata dai Pefani ( maschere maschili) e dal Baffardello, che in Garfagnana è un folletto che insidia le ragazze, mentre gli abitanti contraccambiano con ricche tavole imbandite, con cui accolgono le maschere in virtù di quell'antica tradizione. I festeggiamenti dell'Epifania che durano una settimana, culminano nell'elezione della maschera più bella. L'augurio della Befana a Montignoso si estende tutto l'anno.
In questo piccolo borgo uno straordinario microclima  ha fatto sì che qui crescano piante rare, come l'albero del mirto e della Manna, il giuggiolo, l'antico sorbo degli uccellatori. Mentre il vento delle due brezze, che spirano dal mare e dalla montagna, lava continuamente il territorio. Il comprensorio di Montignoso, dominato dalle sommità dele Alpi Apuane, offre la meraviglia della 'valle delle capre', un antico percorso della lizzatura del marmo, dove alcuni pastori vivono ancora nell'impervio e inaccessibile luogo Degli Alberghi.
Intanto, a casa della famiglia Panariello, si preparano alcune torte, come la torta putta e il pane con le olive. La tradizione vuole che nella notte del 14 giugno, alcuni ragazzi in età adolescenziale,  portino via dai giardini delle  case, vasi da fiori e altri oggetti di decoro per ornare il palco del martire San Vito, che morì decapitato in in quella data sotto Diocleziano. Nella stessa notte si donano mazzi di ciliegie alle ragazze più belle e spicchi d'aglio a quelle meno avvenenti.
Prima che torni la Befana, stavolta nelle vesti esiliranti di Giorgio Panariello, Federica ci racconta la sua tesi inedita, quando scoprì il carteggio tra le figlie di Alessandro Manzoni e il padre, che a Montignoso  aveva maritata la figlia Vittoria, con uno statista e uomo politico toscano, Giovan Battista Giorgini.