3.3.10

Scuola di Cinema e Tv "FAREtv"

FAREtv è una 'Scuola di Cinema e Tv' che mette in pratica gli insegnamenti attraverso la televisione "comunitaria" FAREtv.
La televisione ha svolto attività sperimentale sul digitale terrestre in toscana dal gennaio 2010.
La struttura organizzativa della televisione comunitaria prevede principalmente un centro produttivo - con funzioni redazionali, organizzative, tecniche e formative - attorno al quale si costituiscono dei poli periferici ubicati sul territorio, con lo scopo di aggregare cittadini di età diversa, associazioni e gruppi di varia formazione, per confrontarsi e discutere le esigenze delle comunità. Insieme a questi, altri soggetti possono collaborare alla realizzazione della televisione comunitaria, a partire dalle televisioni locali e dai produttori di contenuti massmediatici che possono riversare e acquisire filmati di interesse sociale. Tra i soggetti ci sono anche gli enti locali, le associazioni no-profit, le università, i gestori di servizi pubblici, le imprese e il mondo della cooperazione e del lavoro. Il presupposto della televisione comunitaria è che essa possa esistere e diffondere i suoi programmi con limitate spese di funzionamento, a fronte di investimenti rilevanti che mettano in grado un numero crescente di soggetti di produrre informazione e strutturare al meglio la propria identità. Gli investimenti diventano così motore d’avviamento per piccole imprese, giovani e gruppi che, nel tentativo di trovare una collocazione sul mercato e affermarsi nel proprio territorio, forniscono stimoli alla ricerca e all’innovazione.


La televisione comunitaria mette in relazione il linguaggio e i modelli produttivi tipici del medium TV e la dimensione della vita comunitaria, fatta di condivisione di un sistema di significati, di norme comportamentali, valori, storie ed esigenze territoriali. Interpretando i bisogni della comunità e del territorio locale di riferimento, partecipa ed è partecipata dalle istanze del territorio stesso e con queste costruisce dinamiche di pensiero e di innovazione. Una televisione così strutturata si distingue dalle televisioni locali principalmente per il fine perseguito: le televisioni locali sono di tipo commerciale, il che significa che finalizzano all’utile lo scambio di beni e servizi. Per la TV comunitaria, che non è commerciale per natura, il fine ultimo è invece etico e sociale. Essendo tale, la televisione comunitaria fa dei cittadini i protagonisti e costruisce il proprio palinsesto in base alle domande e alle risposte che provengono dal loro “sentire”; è specchio, memoria e punto di incontro della collettività e delle sue necessità. In questo senso il pubblico di un’emittente comunitaria non è un semplice fruitore, come tradizionalmente è invece quello televisivo, ma è allo stesso tempo interlocutore-attore e principale produttore di contenuti, e come tale assolve un ruolo reale di “servizio pubblico”.

FAREtv è visibile anche su internet sul canale YouTube   (http://www.youtube.com/user/FAREtvDVBT)



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